venerdì 14 marzo 2025

Kierkegaart

«È vero ciò che dice la filosofia, cioè che la vita non può essere che compresa a ritroso, laddove invece occorre viverla in avanti.» Søren Kierkegaard, Diar

lunedì 25 marzo 2024

MI E' CADUTO UN CANINO

Ieri mi è caduto un dente, o per essere più precisi, si è spezzato, anche se, essendosi spezzato all'altezza delle radici, il risultato è che il dente non c'è più...Al suo posto un buco piuttosto visibile. Perdere un dente è un trauma, perché rappresenta l'evidenza plastica del decadimento fisico, la rappresentazione dell'invecchiamento, una condizione che ai nostri tempi ci è sempre più difficile accettare. Vogliamo tutti diventare vecchi - nel senso di non morire giovani - ma poi quando arriviamo all'età che ci certifica come vecchi, facciamo fatica ad accettarlo. Un dilemma insolubile...Un modo di reagire è farsi una ragione di questi episodi di decadimento, accettandoli con filosofia. E così mi sono detto: che vuoi che sia un canino di fronte ai malanni di tanti miei coetanei o alle tragedie che di questi tempi sono all'ordine del giorno in mezzo mondo ! Martina, molto affettuosamente, ha provato a consolarmi riesumando il giochino infantile di lasciare un soldino sotto il cuscino (ha lasciato 10 euro - che mi sono preso - anche se in realtà, quando ti cade un dente alla mia età, il costo è almeno 1.000 euro....). Al posto del topolino canonico, ha messo in campo un angioletto e questo è effettivamente più appropriato all'età....
E questo sono io senza dente.... Insomma, i miei sforzi di consolarmi e di autoconsolarmi sono serviti ad ammorbidire un po' la...mutilazione.... Ma alla fine, la bella e inattesa sorpresa è stato scoprire che sotto il dente caduto fosse ancora viva e solida una radice su cui sarà possibile impiantare un nuovo dente. Morale: non è finita finché non finisce. Viva !

domenica 9 luglio 2023

BREVE SPIEGAZIONE

Sono nato con tre malformazioni ai piedi che solo una ventina di anni prima non sarebbe state possibile correggere e che mi avrebbero costretto tutta la vita su una sedia a rotelle. In più ero celiaco senza che nessuno se ne accorgesse. In più, figlio di un padre che a sua volta era nato con una malformazione congenita e che si riteneva (erroneamente) colpevole della mia. Fui costretto fino a 11-12 anni a dormire con una ingessatura di alluminio e di giorno a portare scarpe ortopediche, una terapia riabilitativa assolutamente folle che ha aggiunto conseguenze negative. Oggi immagino si faccia giusto qualche mese di fisioterapia. In queste condizioni fui considerato un disabile fisico per tutta l'infanzia e la prima adolescenza e soffrii di devastanti attacchi di panico fino a 13 -14 anni. Poi, con l'adolescenza ho provato a uscire da questa prigione e a fare una vita uguale a quella di tutti gli altri. Tuttavia sono sempre stato afflitto da attacchi di panico e quindi a sentirmi inadeguato a fare certe cose. Non accettando questa limitazione, mi sono talvolta ribellato a questa situazione buttandomi in cose che sapevo difficili da sostenere ma che corrispondevano ai miei tanti sogni: qualche volta ce l'ho fatta con grande soddisfazione, qualche volta non ce l'ho fatta. Insomma questa, in sintesi, è stata la battaglia che ho combattutto con alterni successi per tutta la vita. Non so quanto sia stato capito dai miei parenti.

venerdì 12 febbraio 2021

ANCORA SUI MEI FIGLI

EMILIANO: il più "cartesiano" e quindi ovviamente quello che si è costruito la vita più stabile MARTINA: la più intelligente e quindi quella che fa più fatica a vivere TOMMASO: il più saggio e quindi anche il più malinconico

martedì 14 luglio 2020

CANZONE PER SALUTARTI

https://youtu.be/Bpdthb1UwhQ

Qui sotto i complimenti dell'autore e dell'esecutore della musica di base


venerdì 3 luglio 2020

BLAST FROM THE PAST


Dopo 35 anni si è rifatta viva Caterina. E' stato emozionante risentirla e soprattutto rivederla e riabbracciarla.
. Sembra tutto magicamente tornato nel punto in cui l'avevo lasciato. Anche lo stesso vicolo cieco ?

Sì anche lo stesso vicolo cieco (aggiornato a due anni dopo...)

martedì 23 giugno 2020

MARTINA


Martina è la donna più intelligente che conosco. Fragile e preziosa come un cristallo di Boemia. Bella come una magìa. Indisponente, insofferente, egocentrica, depressa, nevrotica, isterica....insomma una rompicoglioni di prima grandezza. Grandezza, perché quando si parla di Martina non si possono mai usare diminutivi

venerdì 15 febbraio 2019

Non ti fermi quando diventi vecchio

Non ti fermi quando diventi vecchio, diventi vecchio quando ti fermi

mercoledì 13 febbraio 2019

A PROPOSITO DELLA TRAGEDIA DELLE FOIBE


Non è possibile raccontare niente, da queste parti, senza ricordare sempre il dolore di tutte le vittime: italiani, sloveni, croati. Ogni piega feroce della storia. Ogni sofferenza.

lunedì 10 settembre 2018

DON MILANI - VANGELO VS NAZIONALISMI



"Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che ... io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi e privilegiati e oppressori. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri" (1965)

sabato 30 giugno 2018

NAUFRAGIO


Vorrei che fosse una fake picture e che quei tre bambini stessero solo dormendo perché stanchi dopo un viaggio complicato. Purtroppo è molto probabile che sia vera.
Poi mi chiedo perché quei tre corpi sono esibiti davanti al fotografo: perché quei tre uomini sono sgomenti di fronte a questa tragedia e vogliono denunciarla ? O perché invece sono dei trafficanti di esseri umani che usano con un cinismo senza eguali quei bambini come arma mediatica per contrastare le politiche di respingimento ? La foto spara il dolore come un proiettile ma non mi svela la verità.
Poi mi chiedo, di chi è la colpa di quei morti ? Di chi li ha spediti in mare già sapendo che sarebbero morti e quindi per far pressione sulle opinioni pubbliche dei paesi di accoglienza affinché rimandino al più presto le navi vicino alle coste, così da far risparmiare ai trafficanti anche il costo dell'imbarcazione, perché in quel caso basterà una zattera cinese di pochi euro ?Oppure il naufragio è colpa dei vari Salvini/Macron/Orban/Muscat .... che hanno fatto andare via le navi di soccorso senza che i potenziali naufraghi ne fossero consapevoli ? Oppure è responsabilità colposa della guardia costiera libica che non ha abbastanza risorse per soccorrere i naufraghi ? Oppure è  responsabilità dolosa della guardia costiera libica che vuole essere pagata di più ?
Non saprò mai la verità. L'unica cosa che esce è una umanità senza pietà.

giovedì 3 maggio 2018

ROSSANA



E quindi alla fine si è capito che non ci eravamo mai veramente lasciati. Con l'ultima cosa che mi hai detto hai voluto rassicurarmi, io ho provato a confortarti. Poi i ricordi si sono saldati col presente come se in mezzo non ci fosse stato niente. Ci sono coppie che passano la vita insieme odiandosi, noi l'abbiamo passata divisi amandoci ?

https://youtu.be/RpE_LDXrIpg

mercoledì 25 aprile 2018

ROSSANA


Rossana, che scherzo del cazzo che mi hai fatto...

Tu eri già morta !

Ma la tua morte senza morte mi aveva causato un dolore che non era stato così difficile superare. Me lo tolsero  Caterina e poi Veronika.

Non eri neanche morta di botto. Cominciasti a non esistere più per me dal momento in cui smisi di capirti, da quando dovetti difendermi da quella tua aggressività astrusa. Mi hai mandato via e io sono andato via. Poi piano piano sei morta, perché il tuo cervello ha smesso di comunicare.

Ma poi, dopo trent'anni, sei tornata viva e ti sei fatta riconoscere !.

Mi hai fatto sentire che siamo ancora quei due che sono stati insieme per 14 anni e che hanno condiviso un sacco di cose.

E me lo dici adesso: "finché morte non ci separi" ...!

Ma è terribilmente tardi ! Sei tornata viva adesso che siamo quasi morti tutti e due ?

Forse hai voluto rimandarmi la tua immagine viva prima di andartene, perché non volevi che tutto finisse senza un perché.

Così che possa piangerti.

PS voglio credere che la tua vita sia stata migliore di quello che tutti abbiamo creduto sia stata e spero che queste settimane ti siano leggere e in qualche modo felici.

Ti voglio bene come tanti, tanti anni fa'
F.

giovedì 12 aprile 2018

BULIMIA DA AFFETTO


Credo di aver già scritto su questo argomento.
Per molti anni mi innervosiva l'abitudine di Veronika di comprare più cose (sopratutto da mangiare) di quello che serviva. Quando Veronika è andata via ho rivisto questo comportamento con altri occhi, cogliendo la motivazione affettiva presente dietro quei comportamenti: non solo il retaggio di un'economia contadina e socialista che imponeva di "fare provvista", ma anche il desiderio di "mettere a disposizione".
Martina fa la stessa cosa: lei lo fa soprattutto per insicurezza ma anche lì si vede la voglia di "prendersi cura".
Bulimia da affetto spesso non ricambiato. Mi dispiace.

domenica 8 aprile 2018

ROSSANA


Oggi le ho telefonato. La sua voce era un po' corrotta dalla malattia e ovviamente invecchiata, ma anche se sono passati 10 o 15 anni dall'ultima volta che l'ho sentita, non solo la riconosco, ma riconosco la voce della persona che avevo conosciuto prima che tutto succedesse. Era una voce gentile, quella stessa voce gentile che non ho mai dimenticato nonostante tutto. Una crudele saldatura circolare del tempo difficile da accettare.

mercoledì 8 novembre 2017

domenica 10 settembre 2017

UNA PICCOLA BUGIA


Cara Martina,
ti ho detto una piccola bugia ieri. Non è vero che sono tornato prima perché la madre di Monica stava poco bene. La verità è che Monica si è incazzata perché invece di portarla all'Aeneas Landing (100 euro) l'ho portata alla spiaggia libera mangiando pomodori e formaggio dal tuo bellissimo, nuovo picnic bag.
Questo tuo oggetto non solo funziona magnificamente per l'uso cui è stato ideato, ma ha la funzione secondaria di mettere KO fidanzate troppo stressate...

martedì 5 settembre 2017

IL PROFUMO DEL NONNO


Verso l'una (di notte) di ieri, Tommaso mi ha mandato un messaggio Whatsapp indicandomi un profumo che gli ricordava  quello del nonno. Da lui erano le 4 del pomeriggio e ritrova in California un odore che ha sentito quando aveva 6 o 7 anni. Infatti gli odori non si dimenticano mai. Forse è una delle poche cose che ricorda di suo nonno. Mi sveglio e non posso fare a meno di cercare il profumo che usava mio padre. Un profumo un po' troppo invadente che andava di moda negli anni '70, che forse gli avevo regalato proprio io e lui aveva adottato per la vita anche quando non era più così originale. Ma aveva in effetti una fragranza molto particolare. Anche io avevo conservato la sua boccetta avanzata, per odorarla ogni tanto. Poi è sparita in qualche trasloco, anche se non ho dimenticato quell'odore. Avevo dimenticato il nome e ho fatto fatica a ritrovarlo.
Come è solito fare ogni tanto, Tommaso arriva all'improvviso - in questo caso in mezzo alla notte - con una pugnalata nell'anima che ti fa uscire le lacrime.

Risultati immagini per profumo drakkar noir

venerdì 21 luglio 2017

PERCORSI TORTUOSI DELLA STORIA

E' obiettivamente singolare che i cittadini che fino al 1989 hanno sofferto dell'impossibilità di uscire dal loro paese, magari solo per andare in vacanza, 25 anni dopo siano in prima linea contro gli immigrati che vorrebbero entrare nei loro paesi. Dal 1948 al 1989, chi di loro riusciva a varcare il confine veniva accolto a braccia aperte in occidente, e ne sono arrivati a milioni !
Tra cui Veronika, che dopo 25 anni me ne fa una colpa e vuole un risarcimento per danni !

giovedì 13 luglio 2017

NOSTALGIA


La parola "nostalgia" ha origine dalla combinazione delle parole (greche) Nostos, che vuol dire "ritorno" e Algos che vuol dire "dolore": quindi, nostalgia indica il dolore che si prova quando quando si desidera ritornare ma non è possibile

lunedì 19 giugno 2017

SOLSTIZIO D'ESTATE


Il solstizio d'estate è stato accolto da me sempre con un senso di sollievo. Ma non era perché iniziava l'estate, ma in sostanza per il contrario, e cioè per il fatto che le giornate avrebbero cominciato ad accorciarsi. Ossia, mi consolava che l'inverno cominciasse ad riavvicinarsi....
Le giornate così implacabilmente piene di luce mi hanno quasi sempre dato un senso di oppressione e fatto desiderare l'oscurità più precoce dell'autunno, i primi venti freddi, la prima coperta sul letto.
L'idea di una maggiore intimità della casa, che invece d'estate è un luogo quasi ostile perché si infuoca di caldo e ti spinge sempre fuori a cercare un po' di fresco. D'estate bisogna "fare", "andare"....Certe estati le ho affrontate col piglio giusto e ne sono stato contento, ma in genere, almeno all'inizio, prevaleva la paura e quindi il solstizio d'estate è stato rassicurante (pur facendo finta di non pensare che annuncia proprio l'arrivo del gran caldo !)

sabato 17 giugno 2017

FARE LA MADRE


Veronika è stata una brava madre ? A mio giudizio, lo è stata. Lo penso nonostante sia stato spesso in disaccordo con lei su certe scelte educative, ma ovviamente ho fatto anche io i miei troppi errori.
La verità è che mettendomi con Veronika io trascurai di dare importanza alla nostra diversità culturale: venivamo da due mondi diversi e avevamo valori diversi. Quando ti metti con una persona, magari non dai troppa importanza a queste diversità, che talvolta puoi perfino considerare un arricchimento reciproco. Quando però queste diversità incidono sul messaggio educativo che si manda ai figli, il compromesso non è possibile e lo scontro è difficilmente evitabile.
Ad esempio, io venivo da una famiglia dove la carriera scolastica non era argomento che si potesse mettere in discussione. V. veniva da una famiglia che aveva escluso in premessa un corso di studi avanzato. Ovvio che quando si trattava di finire i compiti alle 10 di sera o di decidere se andare o non andare a scuola il giorno dopo, non fossimo d'accordo.
Ma la mia domanda iniziale era più sostanziale.
Io ritengo che V. non fosse preparata a gestire il peso della responsabilità materna, specialmente se moltiplicata per due come fu il caso. Lo ha fatto ugualmente, ma a fatica. Spesso deve essersi resa conto di questa fatica e ne ha subìto dolorosamente il rimorso. Ricordo con tenerezza i suoi ritorni a casa con piccoli regali per i figli che ai miei occhi apparivano come un palese tentativo di “compensazione” per una continuità di attenzione condotta con tanta fatica. Insomma, un grande affetto che non riusciva a generare fino in fondo un sereno accudimento.

In realtà lo stesso si può dire di me: unica differenza che io me ne rendevo dolorosamente conto mentre credo che V. non lo ammetta neanche oggi.

sabato 14 gennaio 2017

DA FACEBOOK


Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini ad uccidere.

giovedì 5 gennaio 2017

mercoledì 4 gennaio 2017

domenica 2 ottobre 2016

domenica 21 agosto 2016

MEGLIO UNA MEDAGLIA D'ARGENTO O UNA MEDAGLIA DI BRONZO ?

Medaglia d'argento: non ce l'ho fatta per un pelo...
Medaglia di bronzo: ce l'ho fatta per un pelo...
Dunque, meglio quella di bronzo !
(riflessione con contributo decisivo di Rocco Forcellino)

sabato 20 agosto 2016

LA SUPERIORITÀ FISICA DEGLI UOMINI SULLE DONNE

Le uniche occasioni rimaste a disposizione degli uomini per dimostrare la loro superiorità fisica sulle donne sono quando si chiede loro una mano per mettere una valigia nella cappelliera di un aereo o per svitare il tappo di una bottiglia

lunedì 14 marzo 2016

MARTINA E LE SIGARETTE

Oggi è il giorno della settimana che su tua autorizzazione posso romperti le scatole sul tuo problema fumo.
Le statistiche dicono che i figli di fumatori hanno più probabilità di cadere nella stessa trappola.  Quindi è stata colpa mia? Secondo la scienza sì ma non esiste la prova in quanto non si può ricominciare come in un videogioco. Certamente è colpa mia se le sigarette sono entrate nella tua vita a causa del tuo malessere di vivere. Certamente è colpa mia non essermene accorto in tempo.
Tommaso.  Tu sai che da sempre lui parla poco ma sente e vede tutto. Sono già tre volte in pochi giorni che mi rimprovera di non averti ancora "costretta" a vedere un medico che ti possa aiutare. Tommaso è impaurito come lo sono io e come lo sei anche tu.
Andare dal medico non significa in questo caso entrare in un tunnel di sofferenza ma soltanto di capire come possiamo uscire dal tunnel. E probabilmente non è così difficile /doloroso come sembra.
Possiamo prendere questo appuntamento?

martedì 10 novembre 2015

CITAZIONE DA ANNA KARENINA


Tutte le  famiglie  felici si somigliano; ogni famiglia  infelice  è invece disgraziata a modo suo.