mercoledì 25 aprile 2018

ROSSANA


Rossana, che scherzo del cazzo che mi hai fatto...

Tu eri già morta !

Ma la tua morte senza morte mi aveva causato un dolore che non era stato così difficile superare. Me lo tolsero  Caterina e poi Veronika.

Non eri neanche morta di botto. Cominciasti a non esistere più per me dal momento in cui smisi di capirti, da quando dovetti difendermi da quella tua aggressività astrusa. Mi hai mandato via e io sono andato via. Poi piano piano sei morta, perché il tuo cervello ha smesso di comunicare.

Ma poi, dopo trent'anni, sei tornata viva e ti sei fatta riconoscere !.

Mi hai fatto sentire che siamo ancora quei due che sono stati insieme per 14 anni e che hanno condiviso un sacco di cose.

E me lo dici adesso: "finché morte non ci separi" ...!

Ma è terribilmente tardi ! Sei tornata viva adesso che siamo quasi morti tutti e due ?

Forse hai voluto rimandarmi la tua immagine viva prima di andartene, perché non volevi che tutto finisse senza un perché.

Così che possa piangerti.

PS voglio credere che la tua vita sia stata migliore di quello che tutti abbiamo creduto sia stata e spero che queste settimane ti siano leggere e in qualche modo felici.

Ti voglio bene come tanti, tanti anni fa'
F.

giovedì 12 aprile 2018

BULIMIA DA AFFETTO


Credo di aver già scritto su questo argomento.
Per molti anni mi innervosiva l'abitudine di Veronika di comprare più cose (sopratutto da mangiare) di quello che serviva. Quando Veronika è andata via ho rivisto questo comportamento con altri occhi, cogliendo la motivazione affettiva presente dietro quei comportamenti: non solo il retaggio di un'economia contadina e socialista che imponeva di "fare provvista", ma anche il desiderio di "mettere a disposizione".
Martina fa la stessa cosa: lei lo fa soprattutto per insicurezza ma anche lì si vede la voglia di "prendersi cura".
Bulimia da affetto spesso non ricambiato. Mi dispiace.

domenica 8 aprile 2018

ROSSANA


Oggi le ho telefonato. La sua voce era un po' corrotta dalla malattia e ovviamente invecchiata, ma anche se sono passati 10 o 15 anni dall'ultima volta che l'ho sentita, non solo la riconosco, ma riconosco la voce della persona che avevo conosciuto prima che tutto succedesse. Era una voce gentile, quella stessa voce gentile che non ho mai dimenticato nonostante tutto. Una crudele saldatura circolare del tempo difficile da accettare.