venerdì 17 dicembre 2010

SKOPJE- PRIME IMPRESSIONI

Quando si arriva a Skopje si è colpiti dal disordine, dal buio delle strade e dalla povertà, ma anche dalla vitalità. Dipende dal fatto che per le strade si incontrano solo giovani e giovanissimi (ma i vecchi dove li hanno messi ...?). Poi, con il passare dei giorni, l'attenzione si focalizza su immagini di povertà che a "noi ricchi" sono sconosciute, o al massimo le vediamo in televisione. Dal bambino Rom di 8 -10 anni, che quasi nudo e scalzo chiede nella neve l'elemosina ai semafori, magari insieme a un giovane padre che sotto la pioggia tiene in braccio il figlio neonato, ai ragazzi che frugano nei cassonetti 7 giorni su 7. Una notte, sotto una pioggia scrosciante e gelata, un uomo sui 50, senza cappotto, cercava di trasportare una poltrona troppo grande per lui, trovata vicino ai cassonetti. Questa umanità che dovrebbe essere disperata ma non è ha lo sguardo, si aggira in questa città insieme alle migliaia di cani randagi, incrociandosi e ignorandosi con la maggioranza della popolazione che ha all'apparenza un livello di vita simile al nostro. Dico all'apparenza, perché la maggioranza delle famiglie vive con 3 -400 euro al mese e non capisce come faccia ad arrivare alla fine del mese, oltretutto in un paese dove non c'è assistenza e non ci sono servizi sociali.