domenica 7 ottobre 2012

LA FAMIGLIA


Quando nel 1972 lo psichiatra David Cooper scrisse "La morte della famiglia", noi, ragazzi del '68 ce lo siamo bevuto come un bicchier d'acqua. A 40 anni di distanza io ho capito che abbiamo fatto uno sbaglio (uno dei tanti....). Quello che scriveva era vero, ma erano sbagliate le conclusioni e cioè che essendo la famiglia morta, si doveva andare oltre. Ad aiutarci a sbagliare, ci fu la Chiesa cattolica, che nel suo delirio antidivorzista usava banalità indigeribili. Quindi, se chi scriveva contro la famiglia diceva cose sensate, e chi parlava a favore usava argomenti insensati, non fu per noi difficile cadere in trappola. Che la famiglia fosse in crisi già negli anni '70 era chiaro. In realtà avremmo dovuto capire che la famiglia era centrale, non tanto nella società quanto nella vita personale, e che quindi bisognava riflettere a come salvarla.
Adesso che sono rimasto senza famiglia, mi rendo conto di quanta vita questo sbaglio mi sia costato e mi stia costando. E' costato anche ai miei figli. L'unica speranza è che imparino da questo mio errore e riescano a non ripeterlo.

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