martedì 22 gennaio 2013

LETTERA DA UN CASSETTO


Oggi ho trovato in un cassetto questa lettera che mi aveva scritto il gatto poco prima di sparire. Deve essere stato verso marzo 2011.

Caro amico mio, adesso tocca a me parlare di te e di noi. In questi mesi passati assieme, io ho capito che nascere gatto è una benedizione. All’inizio in effetti non mi era chiaro. Sono nato in mezzo a una strada e solo per merito di una umana mi sono ritrovato in una bella casa, piena di letti e con la ciotola del pranzo sempre piena. O quasi...visto che ogni tanto sono io che devo ricordarti che avrei fame... Poi, sempre per merito degli umani sono ancora vivo.
Si’, la nostra vita di animali è un po’ più insicura della vostra, ma ha il vantaggio di essere quasi sempre vissuta come merita, breve o lunga che sia. Sempre che non ci si imbatta negli umani-nemici.

Quando la sera vengo a trovarti e vedo la tua faccia triste, provo a consolarti strusciando il muso sulla tua barba, ma mi rendo conto che preferiresti il muso di qualcuna della tua razza. .Ma comunque è meglio che niente, non ti pare ….?

La notte, quando dormi, ogni tanto mi sveglio e ti guardo. Mi metto a spiare i tuoi sogni. Quando mi accorgo che non sono belli, vorrei aiutarti, ma non so come. Sono gatto...e faccio solo sogni belli. E poi da un po’ non vuoi più che dorma con te. Mi hai detto che hai paura delle zecche. Hai ragione, sono un problema anche per me. Anzi, grazie per la medicina. Speriamo che adesso questi insetti schifosi girino a largo. Comunque, quando vuoi che torni a proteggere un po’ i tuoi sogni, sai che dormo fuori della tua porta.

Ti ho sentito ieri quando parlavi con tua moglie di me. Lei mi vuole castrare a tutti i costi. Non è cattiva. E’ solo che ha difficoltà a capire certe cose della natura.... Ma me lo viene a dire proprio in questi giorni che ho un daffare enorme con tutte le ragazze che mi girano intorno ! Anzi, volevo chiederti scusa se non ho tanto tempo da dedicarti.
E grazie per avermi difeso....

Nessun commento: