domenica 29 luglio 2012

IL GIARDINO (piccola riflessione religiosa)


Ho voluto lasciare il prato crescere per un mese senza tagliare l’erba. Volevo vedere come si sarebbe mosso una volta lasciato libero. Il risultato è stato sorprendente (almeno per me, che sono un esperto di città.). Sono nati decine di alberi (in particolare acacie) che in poche settimane avevano già raggiunto il mezzo metro di altezza. E poi piante di ogni genere, in una sorta di arrembaggio per occupare il proprio spazio vitale. Insomma, lasciata a se stessa, la Natura produce più vita di quanto ne possa ospitare la terra e quindi  sono proprio i nuovi nati (i piccoli) quelli più a rischio.
Se non tagliassi più il prato, fra qualche mese si realizzerebbe la prima selezione naturale e negli anni successivi questa continuerebbe incessantemente fino a sancire la vittoria definitiva dei più forti: da un lato gli alberi che per primi avranno consolidato le proprie radici a spese degli altri e dall’altro le piantine che saranno state capaci di soffocare i vicini.
Insomma una guerra. La legge del più forte applicata ai vegetali. La vita che presuppone la morte dei più deboli. E alla fine degli anni, la morte anche dei più forti per far posto ai nuovi nati.
Dirai che ho scoperto l’acqua calda. E’ che sono un contadino di città che si stupisce nel guardare la Natura in azione.
Comunque è chiaro che la vita è più forte perché irriducibilmente tenace. Non si fa scoraggiare da niente. Anche questo piccolo interstizio nel cemento diventa un’occasione per la vita: per parafrasare Martin Lutero, fosse anche il più piccolo granello di terra, io ci pianterò il mio albero.
Infatti questo è un albero, un’acacia per la precisione. Crescendo se la giocherà con le fondamenta della casa. O troverà spazio nella terra o morirà.  E’ un’alternativa semplice anche se suona brutale. Infatti la vita non fa caso alla morte e questo perché semplicemente sa di avere più possibilità.  La vita non si preoccupa della morte, neanche della "nostra"!  Infatti noi siamo importanti per la vita finché siamo un suo alleato, poi non contiamo più.
La conclusione è quella cui sono giunti già miliardi di esseri umani, e ossia che noi passiamo nella vita per dare una nostra “spinta”. Spinta per andare dove, non è dato saperlo. E’ però ripugnante pensare che tutto questo non abbia alcun senso e che noi esseri umani siamo i soli a temerlo.

PS La piccola acacia è stata sradicata dalla Colf...

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