sabato 21 giugno 2008

ANCORA SULLE MOGLI.....

Ho scritto molto su Veronika, che mi sembra giusto postare una cosa anche su Rossana. Dieci anni fa scrissi un diario ex post dei due anni passati insieme a Lione. Pensai di raccontare al mio diario quel periodo perché, per quanto particolarmente infelice, l'ho sempre ricordato con qualche nostalgia e molto rammarico, per i tanti errori commessi sia sul piano personale che professionale.
Non mi sento di pubblicare adesso tutto il diario, ma solo le conclusioni:

Conclusione:

Durante i 15 anni lungo i quali abbiamo convissuto, abbiamo fatto tutte le fregnacce possibili in quell'epoca e in quelle condizioni. Non abbiamo mai omesso di prendere la via sbagliata o quella più dolorosa. Io vittima di delirio politico/nevrotico, R. di quello femminista/esistenziale, abbiamo perseguito con determinazione e con successo il massimo di infelicità, sempre, peraltro, dichiarando di inseguire viceversa la felicità. Siamo riusciti ad evitare il ricorso alla violenza fisica - che non è poco - pur ricorrendo in abbondanza a quella verbale e psicologica.
E poiché la natura non richiede alle coppie la patente affinché si riproducano, noi ci siamo avvalsi di questo diritto, con il risultato che a stare nella merda, ci ritrovammo in tre.
Se ci fosse una giustizia a questo mondo, il destino avrebbe dovuto essere più indulgente con due simili incapaci, e aiutarli e guidarli nel prosieguo della loro esistenza. Inoltre, proprio per aver condiviso irresponsabilità, nevrosi e confusione mentale, avremmo dovuto ritrovare una certa solidarietà, se non altro nel compatire quei nostri 15 anni di vita in buona parte vissuti male. Non siamo riusciti a fare neanche questo, preferendo tenere in vita rancori e tensioni per il resto della vita. Forse, dopo la morte di uno di noi, nell'altro affiorerà qualche indulgenza e qualche rimorso. Insomma, finché morte non ci separi, avremo vissuto nel [bene] e nel male il nostro matrimonio: se non altro, il dettato della chiesa cattolica, sarà stato rispettato ! E così sia.

Dublino, maggio 1997

P.S. Perché ho scelto proprio Lione per riparlare del mio vecchio matrimonio ? Perché è l’unico periodo che ricordo con qualche “positività”. Infatti, è vero che fu quasi il peggiore periodo passato assieme, ma fu anche l’unico in cui ci trovammo tutti e due sulla stessa barca (nella quale avevamo imbarcato a sua insaputa Emi), accomunati dall’essere smarriti, incapaci di progettare o anche di gestire il presente. Insomma, in qualche modo solidali nell’infelicità. L’unico periodo in cui ricordo R. essere stata nel complesso la mia “compagna” (nel senso umano e non politico del termine !).

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