Ho scritto molto su Veronika, che mi sembra giusto postare una cosa anche su Rossana. Dieci anni fa scrissi un diario ex post dei due anni passati insieme a Lione. Pensai di raccontare al mio diario quel periodo perché, per quanto particolarmente infelice, l'ho sempre ricordato con qualche nostalgia e molto rammarico, per i tanti errori commessi sia sul piano personale che professionale.
Non mi sento di pubblicare adesso tutto il diario, ma solo le conclusioni:
Conclusione:
Durante i 15 anni lungo i quali abbiamo convissuto, abbiamo fatto tutte le fregnacce possibili in quell'epoca e in quelle condizioni. Non abbiamo mai omesso di prendere la via sbagliata o quella più dolorosa. Io vittima di delirio politico/nevrotico, R. di quello femminista/esistenziale, abbiamo perseguito con determinazione e con successo il massimo di infelicità, sempre, peraltro, dichiarando di inseguire viceversa la felicità. Siamo riusciti ad evitare il ricorso alla violenza fisica - che non è poco - pur ricorrendo in abbondanza a quella verbale e psicologica.
E poiché la natura non richiede alle coppie la patente affinché si riproducano, noi ci siamo avvalsi di questo diritto, con il risultato che a stare nella merda, ci ritrovammo in tre.
Se ci fosse una giustizia a questo mondo, il destino avrebbe dovuto essere più indulgente con due simili incapaci, e aiutarli e guidarli nel prosieguo della loro esistenza. Inoltre, proprio per aver condiviso irresponsabilità, nevrosi e confusione mentale, avremmo dovuto ritrovare una certa solidarietà, se non altro nel compatire quei nostri 15 anni di vita in buona parte vissuti male. Non siamo riusciti a fare neanche questo, preferendo tenere in vita rancori e tensioni per il resto della vita. Forse, dopo la morte di uno di noi, nell'altro affiorerà qualche indulgenza e qualche rimorso. Insomma, finché morte non ci separi, avremo vissuto nel [bene] e nel male il nostro matrimonio: se non altro, il dettato della chiesa cattolica, sarà stato rispettato ! E così sia.
Dublino, maggio 1997
P.S. Perché ho scelto proprio Lione per riparlare del mio vecchio matrimonio ? Perché è l’unico periodo che ricordo con qualche “positività”. Infatti, è vero che fu quasi il peggiore periodo passato assieme, ma fu anche l’unico in cui ci trovammo tutti e due sulla stessa barca (nella quale avevamo imbarcato a sua insaputa Emi), accomunati dall’essere smarriti, incapaci di progettare o anche di gestire il presente. Insomma, in qualche modo solidali nell’infelicità. L’unico periodo in cui ricordo R. essere stata nel complesso la mia “compagna” (nel senso umano e non politico del termine !).
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