mercoledì 4 giugno 2008

PERCHE' VINCE BERLUSCONI

Berlusconi ha creato in meno di vent'anni il proprio elettorato contribuendo con le sue televisioni (che hanno sfruttato il già sperimentato format americano) a plasmare una cultura costruita attorno all'idea ossessiva del successo, della ricchezza personale e del benessere individuale. Da Dallas alle Veline, sono stati proposti modelli di successo che avevano conquistato fama e denaro. Per la prima volta, non solo rare stars del cinema o industriali vincenti, ma gente comune che in poco tempo passava dalla povertà alla ricchezza. Lui stesso, Berlusconi, era l'esempio di questo successo cui tutti potevano aspirare. La televisione consentiva a tutti di condividere la felicità dei vincenti, facendo sentire tutti un po' vincenti anch'essi. Ha portato la realtà in televisione - con i reality show - e ha trasformato la realtà in uno show, nel quale ognuno può scegliersi il ruolo. Ha insomma confuso la realtà vera con quella virtuale, come quando un intero villaggio fa festa perché uno sconosciuto compaesano ha fatto una grossa vincita alla lotteria (e francamente non si capisce perché...). Fatto sta che oggi agli italiani interessa solo far soldi e carriera e per questo non serve la contrattazione collettiva offerta dai sindacati - che al massimo può far guadagnare pochi e inutili euro - ma è necessario giocare più in grande e quindi secondo le regole del gioco in vigore nell'era post-industriale e nell'economia globalizzata, quelle che possono condurre al successo individuale.
Ma c'è un altro fattore che - stranamente - non è stato indagato da nessuno: la ragione profonda del suo fascino personale. Si è detto che è simpatico, che sa parlare alla gente, che è un leader capace di dissacrare con una battuta divertente anche i momenti più solenni, e varie altre cose, ma a mio parere non bastano a spiegare per intero il suo carisma. Credo che anzitutto Berlusconi sia amato per la sua "potenza" (potere politico + ricchezza). E' noto infatti che la maggior parte della gente prova un piacere perverso a servire il potente, forse per un inconscio retaggio di quando seguivamo il capo branco nelle partite di caccia, pronti ad implorare da lui una parte del bottino (i cani si comportano così ancora oggi). Berlusconi risponde in pieno alla figura del capo branco, disponendo di un "bottino" senza limiti e ostentando una grande generosità nei confronti dei suoi servitori. Berlusconi da ad esempio ampia pubblicità al suo vezzo di regalare agli invitati alle sue feste oggetti preziosissimi, confermando la possibilità (virtuale...!) di ottenere senza fatica una appetitosa dose di "bottino" soltanto riuscissimo ad essere invitati alla sua mensa. Berlusconi è un bugiardo ? Si sospetta che abbia legami con la mafia ? Si possono pensare le cose peggiori di Berlusconi ma mi chiedo quanti rifiuterebbero di essere cooptati nell' inner circle dei suoi privilegiati collaboratori a partire da 200.000 € all'anno...(io che farei...?)

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