sabato 7 giugno 2008

FAMILISMO AMORALE

L'antropologo americano Edward Banfield, studiando nel 1958 il comportamento degli abitanti di una piccola località lucana, osservò che esso era caratterizzato da "familismo amorale", intendendo con questa espressione la loro incapacità di agire insieme per il bene comune o di fatto per qualsiasi bene che trascenda l'interesse immediato e materiale del nucleo familiare. Direi che questa analisi si adatta bene ancora oggi all'insieme del sistema Italia. In proposito, suona come una conferma ciò che disse tempo fa un barista napoletano: "Berlusconi può occuparsi dei cazzi suoi se mi lascia fare i cazzi miei".
Come ha fatto osservare il Prof. Galimberti, questo modo di essere può trovare una spiegazione in due fattori.
Il primo, è che l'Italia è stata governata fino al 1861 da governi stranieri che era giusto fregare. Lo stesso Piemonte fu percepito come un occupante per molti anni, specialmente al sud.
Secondo, la religione cattolica, che garantendo a tutti e sempre l'assoluzione, rende meno problematico contravvenire alle regole. I protestanti invece, devono fare i conti con i loro peccati per tutta la vita.

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