domenica 15 giugno 2008

AROMI

Da qualche anno, in virtù di una norma europea, se un prodotto contiene aromi artificiali, la ditta può omettere l'aggettivo "artificiali" - che suona male - e scrivere solo "aromi". Ne è risultata una vera e propria esplosione nell'uso di queste sostanze chimiche (ne ho trovate anche nella pancetta fresca...). A parte i rischi per la salute (su decina di migliaia di molecole, solo poche sono state testate), gli aromi artificiali stanno sostituendo nella nostra memoria dei sapori e degli odori, quelli naturali. Accadrà quindi che i bambini di oggi, quando da vecchi si ricorderanno dei sapori e degli odori dell'infanzia, in realtà si ricorderanno delle molecole in uso in quegli anni e il vero odore di limone o di fragola provienente dai frutti sarà scomparso nella memoria. E se per caso capiterà di assaggiare uno estratto naturale (sempre che non siano scomparsi anche quelli per via degli OGM), il suo odore suonerà falso e forse sgradevole. Certamente poco accattivante. Analogo pericolo c'è per gli odori del nostro corpo: siamo infatti sempre più identificati dall'essenza artificiale che ci siamo spruzzati prima di uscire.
Quello che colpisce non è tanto il cinismo di chi su questo andazzo ci guadagna, quando la nostra assoluta indifferenza.

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